Eppure non ci voleva molto per salvarlo. In tempo di crisi e di centri commerciali ci può stare che un cinema monosala di una cittadina soffra. E’ accaduto persino a quelli di Pescara. La differenza, però, è che negli altri casi la politica si è mossa per salvarli, mentre nel nostro caso specifico, trattandosi di cultura, si è lasciato perdere: una morte assistita. Non crediamo che non ci fosse un modo per reperire 8.500€ per ripianare i problemi economici e pensare a qualche altra formula per riaprire i battenti.
Sappiamo anche che c’è stata una ragionevole proposta da parte dell’ex-gestore, ovviamente bocciata dall’amministrazione e dall’alter ego di Tremonti, il vicesindaco Dell’Arciprete. D’altronde ricorderete che il ministro dell’economia del governo Berlusconi disse chiaramente che «con la cultura non si mangia», celebre frase ripresa anche dall’assessore Di Prinzio durante un comizio elettorale, quindi cosa aspettarsi?
Poi c’è stata l’idea, sempre dell’amministrazione, di cedere «un ramo d’azienda a soggetti terzi (prot. N. 020247 del 17.09.2012)», ma anche questo non è andato in porto e in merito abbiamo chiesto delucidazioni perché situazione non chiara. Contestualmente si intimava al gestore di riprendere la programmazione a fine ottobre. Ma con i problemi economici non risolti e Salvi & C. che non trovano e non accettano altre ipotesi che si fa? Semplice: si rescinde il contratto e la partita è chiusa (determina del 5.11.2012 n. 545). Lo ribadiamo: non c’è stata la volontà di salvarlo.
E non è questione di bilancio. Abbiamo già denunciato gli 83.000€ destinati alla pineta di Largo Garibaldi, i contributi a fondo perduto dati ad associazioni amiche, l’isola ecologica da 40.000€, l’asfalto e la segnaletica stradale fatti a iosa tranne dove davvero servono, gli incarichi professionali, i bagni pubblici superflui, l’affitto di bagni chimici, costosi dirigenti, rimborsi spesa… Ma per il cinema no, non ci sono fondi! Allora lanciamo un’idea: il Garden è di Guardiagrele, perché dunque non finanziarlo con i proventi delle salate e frequentissime multe che gli automobilisti, soprattutto guardiesi, vedono pioversi quotidianamente addosso? Magari, così facendo, tornerebbe anche qualcuno nel nostro Comune e forse questi coraggiosi darebbero persino un’occhiata a negozi e vetrine, ridando un po’ di vita al deserto a cui ci hanno ridotto due anni e mezzo di amministrazione Salvi.
Gruppo consiliare “Guardiagrele il bene in comune”

