Partecipa a GuardiagreleWeb.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

L'autunno che sa di...castagne

Curiosità “abruzzesi”

Condividi su:

Quante cose non sappiamo sulle castagne?
È questo il periodo ideale per assaporarne il gusto inconfondibile, per riunirsi intorno a un fuoco, con la padella che “scricchiola” e l'acquolina in bocca.
Non tutti, però, conoscono alcuni “segreti” su questo prezioso frutto della terra.
Le castagne, infatti, sono totalmente prive di glutine, quindi perfette per essere consumate anche da chi soffre di celiachia: la farina che se ne ricava risulta una valida alternativa a quella di grano, con un gusto tutto particolare.

Grazie alla straordinaria concentrazione di acido folico, inoltre, sono un ottimo alimento da consumare quando si è in dolce attesa, poiché in grado di prevenire eventuali malformazioni del feto.

Un ultimo “segreto”, tutto abruzzese, riguarda, infine, uno dei loro tanti impieghi...in cucina.
Esse risultano, infatti, “custodite” il uno scrigno di pasta, per dar vita a uno dei dolci tipici del nostro territorio e di un periodo non troppo lontano.

Natalizi e deliziosi, i “Calcionetti” sono costituiti da un involucro d'impasto, da preparare con 500g di farina, 2 cucchiai di olio, mezza bustina di lievito per dolci e vino bianco quanto basta per ottenere un composto omogeneo e facile da lavorare.

Ed ecco che le vere “protagoniste” entrano in scena: 300g di castagne sono, infatti, l'elemento principale e caratteristico del ripieno, a cui vanno aggiunti 100g di cioccolato al latte, un bicchierino di vino cotto, anch'esso “protagonista” dell'autunno, 150g di zucchero, 50g tra mandorle e noci, un bicchierino di liquore a piacere e una presta di cannella, a profumare ancor di più questa deliziosa prelibatezza, che va fatta riposare per circa 2 ore.

Si passa, ora, ad “assemblare” il tutto.
Dopo aver steso la sfoglia a uno spessore di circa 1 millimetro, si ricavano dei piccoli cerchi o quadrati, da riempire con un cucchiaino di farcia.
Si passa, poi, a sigillarli con cura e, infine, a friggerli nell'olio caldo.

Il tocco finale? Una spolverata di zucchero a velo o di cannella.
E finalmente s'insinua nei nostri palati quel sapore unico, speciale, inconfondibile. Il sapore d'autunno.

Condividi su:

Seguici su Facebook