Se popolarmente è conosciuta come festa della candelora, per la Chiesa Cattolica si celebra la presentazione di Gesù al tempio, e in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti".
Nella tradizione c'è dunque il rito di andare in Chiesa e prendere la candela benedetta. La candela accesa ha tre caratteristiche: fa luce, riscalda e lentamente si consuma.
Il parallelismo per la vita di ognuno con queste caratteristiche vorrebbe essere che: la nostra vita deve fare la luce del bene, deve riscaldare percorrendo la via della carità e deve consumarsi inteso come dono del nostro tempo, della nostra vita agli altri.
Legati alla Candelora vi sono tutta una serie di indicazioni che evidenziano il ruolo di questo momento nel “predire” l’arrivo della primavera e le caratteristiche della stagione a venire:
- "Si Purificatio nivibus, Pasqua floribus.Si Purificatio floribus, Pasqua nivibus": se il 2 Febbraio c’è neve, la Pasqua sarà fiorita; se a Candelora le gemme sono già sbocciate si tratta di un falso allarme: a Pasqua sarebbe caduta la neve e l’inverno sarebbe stato lungo.
- "Se nevica o gragnola dell'inverno siamo fora. Se c'è sole o solicello siamo ancora a mezzo inverno. Se c'è sole o sole tutto dell'inverno resta il brutto"
Considerando l'allerta meteo di questi giorni dovremmo essere ottimisti. Staremo a vedere.

