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GUARDIAGRELE ALLA PROVA DEL TERREMOTO

Successo dell'esercitazione

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Il terremoto colpisce anche Guardiagrele, la “scossa” virtuale avviene nella mattinata di Sabato 9 Ottobre ed ha intensità di 6° grado sulla scala Richter, quando all'interno della esercitazione “Majella Orientale”, viene dato l'allarme ai 276 studenti e al personale dell'istituto Omnicomprensivo Nicola da Guardiagrele rione cappuccini. L'allarme attiva le procedure di evacuazione, ma non tutti i ragazzi riescono a raggiungere l'uscita, 3 di loro risultano dispersi all'interno dell'istituto, bloccati da crolli e magari sepolti sotto cumuli di macerie. Si attiva la macchina dei soccorsi, l'unita di Protezione civile assieme alla Croce Rossa e alla Croce Gialla di Lanciano, allestisce un centro di primo soccorso nel piazzale antistante l'edificio, montando in pochi minuti un tendone e attrezzandolo per le cure primarie da dare ai feriti. Nel frattempo sopraggiungono le unità cinofile regionali dell'ANA, che entrano nell'edificio insieme ai soccorritori e alle unità di croce rossa, per recuperare i dispersi. Fanno al meglio il loro lavoro, e riescono a recuperare i tre ragazzi ancora in vita, a cui vengono date subito le prime cure. Ma per due di loro,la situazione sembra più grave, e vengono trasportati nella postazione medica avanzata presso Pretoro, all'interno del campo base messo in piedi per affrontare l'emergenza, dove riceveranno le cure del caso. Questa la cronaca dei fatti per fortuna avvenuti solo in esercitazione, una esercitazione utilissima che ha toccato in vario modo il comune di Guardiagrele, vedendo coinvolti gli alpini rocciatori del Piemonte che, sulla chiesa di San Francesco, si sono esercitati lungo le pareti della stessa, simulando un intervento di ricognizione e soccorso. Inoltre, una seconda fase post emergenza ha riguardato il nostro comune, cioè un sopralluogo da parte di tecnici volontari, geometri ed ingegneri, che sotto il coordinamento del responsabile del settore Protezione Civile della Provincia di Chieti, hanno dato la loro disponibilità ad intervenire, per valutare i danni riportati nelle varie strutture ed effettuare una valutazione sulla sicurezza degli edifici interessati, che sono stati le strutture scolastiche di Via Cavalieri, Comino, San Vincenzo, ed inoltre l'edificio del Palazzo Municipale, utilizzato come centro Operativo comunale ed in collegamento radio durante tutta l'esercitazione. Traccia un bilancio molto positivo della giornata come dell'intera manifestazione l'Assessore Provinciale di Chieti alla Protezione civile Donatello Di Prinzio che sottolinea come l'idea di Protezione civile debba essere radicata nella popolazione e nel sentire del singolo individuo, attraverso interventi pratici e di sensibilizzazione come la giornata in questione, in cui si è stimolata la curiosità dei ragazzi, l'attenzione della gente comune, lo spirito volontario dei tecnici e la passione delle organizzazioni di soccorso e volontariato, a cui va il mio plauso, e grazie ai quali si è rafforzato il senso civico dell'intera comunità. E' in quest'ottica partecipata che l'amministrazione provinciale sta elaborando il piano aggiornato di protezione civile, con l'individuazione delle aree da attrezzare in ogni comune in cui dovesse verificarsi un evento sismico. L'esercitazione “Majella Orientale”autorizzata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile,con il patrocinio della Regione, della Provincia, della Comunità montana della Majelletta, della CRI e dei comuni di Pretoro, Rapino, Guardiagrele, Roccamontepiano e Pennapiedimonte è stata realizzata dal Gruppo ANA di Pretoro,la “Squadra Majella” coordinata da Nicola Cianci, a capo del gruppo Ana pretorese.
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