IL CENTRODESTRA ASSICURA I SERVIZI SANITARI

14/09/2010
Attualità
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L'ospedale non chiuderà, ma sarà trasformato in centro di erogazione di quella sanità di cui c'è reale domanda nel territorio. Lo sostiene il coordinamento del Pdl guardiese, che anticipa in dettaglio cosa funzionerà al Santissima Immacolata dopo la data-boa del 31 dicembre. Ma il principale partito della maggioranza del sindaco, Sandro Salvi, risponde prima alle polemiche di questi giorni, protagonisti il gruppo di centrosinistra all'opposizione e il Pd, che avevano accusato sindaco e giunta di inerzia rispetto alle delibere del presidente della Regione-commissario governativo alla sanità Gianni Chiodi. «Da troppo tempo», afferma il Pdl, «è in atto un pretestuoso e inaccettabile tiro al bersaglio nei confronti del centrodestra guardiese. Sappiamo che la sinistra è maestra nel diffamare chi ben lavora, specialmente quando c'è da risalire la china della montagna di voti persi nelle ultime elezioni. Ma ci chiediamo come mai i guardiesi hanno l'onore di risentir parlare Caramanico solo ora che ha perso, nell'ordine, elezioni comunali, regionali e provinciali?», è la frecciata al consigliere ed ex assessore regionale che domeniche fa aveva tenuto un comizio in piazza per dimnostrare che è l'attuale governo regionale di centrodestra ad aver programmato la chiusura dell'ospedale. La risposta del Pdl guardiese è il sostegno al "Progetto pilota per l'Abruzzo". Che prevede un centro Alzheimer diurno, il potenziamento della radiologia, l'apertura di ambulatori specialistici multidisciplinari, la chirurgia ambulatoriale e un reparto di psicoriabilitazione residenziale. Saranno mantenuti i servizi esistenti come il punto di primo intervento aperto 24 ore al giorno, la postazione 118, il laboratorio analisi ed il servizio di dialisi. (f.b.)

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