Le luci nel cinema e nella fotografia

09/08/2017
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Attualità
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La bellezza di un’inquadratura o di una fotografia dipendono non solo dalla fotogenicità del soggetto, ma anche dall’applicazione di una serie di tecniche che coinvolgono la luce. La luce, infatti, è una componente essenziale che viene considerata, dosata e utilizzata con perizia sia nella fotografia statica sia in quella dedicata al cinema. Nel momento in cui ci si occuperà di realizzare un film ci si affiderà al così detto direttore della fotografia, un soggetto che avrà il compito di decidere quali saranno le inquadrature, quale sarà l’illuminazione e quali potranno essere i dettagli tecnici di ogni scena..

Il direttore della fotografia

In particolare, il direttore della fotografia nel cinema non si occupa solo di scegliere quale sia il tipo di illuminazione da utilizzare in una scena, come può accadere nel caso in cui si debba ricorrere a un faretto, un lampadario oppure una ad una serie di lampade da terra, ma avrà anche il compito di scegliere il tipo di pellicola che dovrà essere utilizzata per il film. Inoltre, sarà sempre il direttore della fotografia a prendere in considerazione la possibilità di applicare dei filtri e di ridurre o aumentare l’esposizione in una determinata scena. Infatti, tante scene del cinema molto famose sono state rese tali anche dall’intervento di questi professionisti che avranno ad esempio deciso di applicare una luce morbida su un primo piano, oppure di far spiccare nel buio il protagonista.

I tipi di luce nel cinema

La luce nel cinema potrà essere di diverso tipo; infatti, si potrà decidere di illuminare frontalmente il soggetto, che risulterà sicuramente schiacciato ma anche in rilievo rispetto al fondale, oppure lo si potrà illuminare lateralmente per dare l’idea dello spazio. Il controluce, cioè l’illuminazione da dietro, è molto usata per creare effetti irreali, mentre la luce dal basso è quella utilizzata per distorcere l’immagine e i tratti facciali dei protagonisti. Infine, la luce dall’alto è quella alla quale siamo maggiormente abituati, ma viene usata come unica luce in casi rari, in quanto può creare ombre che possono rovinare la scena di un film.

La luce nella fotografia

Anche i fotografi si occupano di luce e una delle più utilizzate, anche da chi non sia un professionista, è sicuramente il flash. Questo, oltre ad avere l’effetto di illuminare una scena leggermente in ombra, viene spesso utilizzato per creare chiaroscuri e per schiacciare le immagini in determinati contesti.

Tuttavia, un fotografo non si occuperà solo di piazzare fari e lampade, ma cercherà di sfruttare al meglio la luce già presente nell’ambiente, grazie all’esposizione che potrà essere modificata. L’esposizione indica infatti, il tempo per il quale il diaframma della macchina fotografica rimane aperto: più questo rimane aperto più catturerà la luce.

In ambienti bui si aumenterà l’esposizione, cercando di non esagerare, per non far venire mossa l’immagine, mentre in ambienti illuminati questa potrà essere ridotta, tranne nel caso in cui non si voglia creare la classica foto sovraesposta, molto luminosa e quasi “bruciata”. Infine il fotografo controllerà anche la direzione della luce, utilizzando non solo le lampade ma anche i diffusori, che consentiranno di “spezzare” il fascio di luce rendendolo meno artificiale.

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