LADRI SCATENATI,ONDATA DI FURTI

Dino Garzarella
29/08/2010
Territorio
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Almeno dodici furti in quattro notti, e Bocca di Valle e Colle Barone si sentono già in balìa dei ladri. Non è ancora emergenza, ma i residenti chiedono protezione e sicurezza alle istituzioni, mentre il sindaco Sandro Salvi invoca a sua volta l'aiuto delle forze dell'ordine ma invita anche i cittadini a collaborare. Tre auto rubate, portafogli vuotati, orologi e gioielli spariti nottetempo ad opera di ladri che si muovono furtivi nelle tenebre, questo il brutto bilancio di una settimana in sgradevole compagnia di un'ondata di furti a assalti nelle case. Che da queste parti tutti giurano di non aver mai sperimentato fino a pochi giorni fa. Sulla scrivania del comandante dei carabinieri della stazione di Guardiagrele, il maresciallo Gianluca Presutti, ci sono almeno una decina di denunce, le uniche tracce di un quadro ancora tutto da delineare. Almeno è certo che a compiere le incursioni notturne deve essere una banda bene organizzata, probabilmente composta da elementi provenienti da fuori ma quasi certamente appoggiata da un «basista» che raccoglie informazioni sulle abitudini delle vittime da colpire e la disposizione interna delle abitazioni. Se i carabinieri indagano, è però il Comune a essere tempestato di richieste e segnalazioni, ma soprattutto lamentele. Disposta a parlare per manifestare il disagio di questi giorni, ma a patto di mantenere l'anonimato, la gente si sente toccata come su un nervo scoperto, in quella privacy che in queste contrade non è mai stato un valore inseguito con ossessione, visto che tutti si si riconoscono come parte di una grande famiglia. «E' appunto l'abitudine a vivere sereni, aperti e ospitali anche verso i forestieri», spiega un imprenditore che ha ricevuto giovedì la visita dei ladri, «a suscitare quello smarrimento che si prova quando qualcuno viola i tuoi spazi riservati. Hanno forzato una finestra al pianoterra», racconta, «ben sapendo, probabilmente, che si trattava di una stanza utilizzata di giorno, ma abbiamo avvertito i rumori per via del sonno leggero di queste notti afose e così li abbiamo costretti a fuggire. Abbiamo sentito un'auto mettersi in moto e allontanarsi nella via di sotto, poi il silenzio». Ma intanto erano spariti un orologio e alcuni oggetti di valore«Come avvenuto qualche mese fa a Orsogna», è la riflessione, «anche noi, ripensandoci a mente fredda, abbiamo temuto di trovarci faccia a faccia con gli sconosciuti, e la paura reciproca, si sa, avrebbe potuto scatenare reazioni incontrollabili. Meglio che sia andata così». Un'Audi, una Bmw e un vecchio furgone Fiorino sono nella lista dei beni trafugati. Una di queste auto è stata ritrovata l'altro ieri a pochi chilometri di distanza, forse perché impiegata dagli incursori per ricongiungersi al resto della banda che intanto cercava di mettere a segno un altro colpo in zona. La raffica di furti ha toccato anche la vicina e popolosa Comino, un agglomerato di abitazioni concentrate, più difficili da colpire a differenza di Bocca di Valle e Colle Barone che sono dislocate abitazioni singole sparse. «Ho denunciato il furto subito in casa, ma conoscenti mi hanno riferito di non aver nemmeno segnalato ai carabinieri la tentata effrazione alle loro case, visto che non mancava niente», racconta un'altra vittima. «Ma le istituzioni devono proteggerci, altrimenti si finirà col formare ronde notturne, e qui l'idea circola tra molti che, comprensibilmente, non riescono più a chiudere occhio la notte». Il sindaco Sandro Salvi è partito alla carica convocando ieri un vertice cittadino con il comandante della stazione carabinieri e il comandante della polizia municipale Giuseppe Desiderioscioli. «Abbiamo chiesto e ottenuto», anticipa, «un incontro urgente con il prefetto Vincenzo Greco, che ci riceverà lunedì alle 11. Al massimo rappresentante dello Stato chiederemo», annota Salvi, «una presenza costante delle forze dell'ordine nel controllo del nostro territorio». Andando oltre l'iniziativa verso la prefettura, il sindaco si rivolge anche al suo "fronte interno". «La collaborazione delle gente», spiega sottolineando ogni parola, «è fondamentale per strocare quest'ondata criminale. Nessuno abbia paura di riferire su movimenti strani come auto o scooter in giro con a bordo sconosciuti in atteggiamento sospetto. I cittadini devono essere gli occhi delle istituzioni».

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