E' tornato a casa il maestro del ferro battuto Raffaele Di Prinzio,dopo la convalescenza a seguito del grave incidente stradale dal quale rimase ferito gravemente lo scorso 13 ottobre avvenuto sul raccordo della superstrada Guardiagrele-Chieti. Tra le cinque persone coinvolte nell'incidente fu proprio Raffaele a riportare maggiori danni insieme ad un altro sventurato. Per lui una lunga permanenza all'ospedale di Chieti, dove è stato sottoposto a diversi interventi chirurgici. La figlia Gabriella ci racconta la preoccupazione maturata durante questi duri mesi di attesa: «Ci sono stati momenti in cui i medici non ci hanno nascosto di temere per la vita di nostro padre, ma poi, lentamente, le sue condizioni sono migliorate grazie alla fibra robusta e all'incrollabile volontà di vivere, caratteristiche note a tutti quelli che lo conoscono». Poi con una nota di serenità ci dice: «Del resto, noi abbiamo sempre scherzato sulla sua costituzione di ferro, che fin da bambino aveva esercitato su di lui un'irresistibile attrazione verso i metalli». Presto tornerà nella sua bottega in contrada Sant'Eufemia a Fara Figliorum Petri a riabbracciare l'arte del ferro battuto per la quale il 2 giugno 2004, il maestro Raffaele Di Prinzio ha ricevuto dal prefetto di Chieti, Aldo Vaccaro, il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana. Insieme ai fratelli Luciano e Bruno, Raffaele ha fondato nel lontano 1972 a Guardiagrele la società "RAFFAELE DI PRINZIO & F.LLI S.n.c." che trae direttamente origine dalla bottega DI PRINZIO del 1856. Tra i numerosi riconoscimenti la società ha ottenuto il "BOLLINO BLU"come migliori forgiatori con le famose alabarde. Dopo la morte dei fratelli, Raffaele è rimasto l'unico custode e promotore di quest'arte antica. Oggi la sua importanza risiede oltretutto nella trasmissione dei segreti e delle tecniche di lavorazione del ferro battuto ai figli e ai nipoti già riunitisi nell'odierna società "FERRO BATTUTO DI PRINZIO SRL".