Al Marruccino di Chieti l'arte teatrale combatte la pedofilia

Un'opera rivolta soprattutto ai ragazzi quella in scena sabato 6 ottobre al Teatro Marruccino

Francesca Mascioli
06/10/2012
Attualità
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Il Teatro Marruccino di Chieti apre le porte al sociale. Con lo spettacolo "Ultima missione destinazione inferno"  (regia di Giancarlo Nicotra e direzione artistica di Bruno Bucciarelli), sotto patrocinio del Comune di Chieti, della Provincia e della Regione, si intende infatti sensibilizzare il pubblico alla lotta alla pedofilia.

 

L'opera, in scena sabato 6 ottobre in due appuntamenti (uno mattutino, riservato alle scuole, e uno serale) seguirà poi un tuor nazionale, di cui Chieti è la prima tappa. Il suo esordio risale però al Giugno 2011.

 

Lo scopo è di far conoscere a fondo, nonchè denunciare, il fenomeno della pedofilia, insistendo sul come sia importante avere il coraggio di denunciare questo reato, purtroppo molto spesso rimasto impunito per paura o vergogna di chi ne è stato vittima.

 

Come ha spiegato il regista, la sceneggiatura si basa su vicende realmente accadute e documentate, alla cui ricostruzione drammaturgica hanno contribuito anche eccellenti doppiatori italiani.

Nicotra ha tenuto inoltre a sottolineare come l'opera non si scagli contro nessuna istituzione in particolare, poichè la pedofilia è un male che si annida ovunque.

La figura del pedofilo è rappresentata in tutta la sua inumanità e crudeltà, riservando ampio spazio alle voci di chi ha subito.

 

Il sindaco di Chieti, Umberto di Primio, riconosce l'importanza  sociale dell'iniziativa, volta a combattere quello che lui definisce ancora un tabù; coinvolgere i ragazzi attraverso la scuola è il primo passo verso l'auspicata presa di coscienza, obiettivo che il primo cittadino intende realizzare anche con la fondazione di un teatro d'Inchiesta nel capoluogo teatino.

 


 


 

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