Reato di omicidio stradale: per assicurare giustizia e sicurezza agli italiani

Certezza della pena e inasprimento delle sanzioni

La Redazione
27/08/2011
Comunicati Stampa
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MARONI, NON E' CHE TE LA FAI ADDOSSO? Leggiamo di inviti alla cautela, posizioni morbide, e interventi calibrati sulle nuove misure da introdurre rispetto alle pene per chi, guidando in stato di ebbrezza o dopo aver assunto droghe, causa un incidente con feriti o addirittura uccidendo qualcuno. Non ne possiamo più di una linea morbida incomprensibile, ultimo esponente il titubante Giovanardi, che finisce per dare attenuanti a chi compie un delitto vero e proprio, e genera ulteriore sconforto in chi quel lutto lo ha subito. Le cronache dei giornali sono quotidianamente riempite dal racconto di vite spezzate da folli che consapevoli del loro stato alterato, si mettono comunque al volante. In coscienza, la politica non può avallare questo scempio, ed è chiamata a tutelare con la legge la vera parte lesa di queste stragi dell’asfalto. I dati parlano chiaro e gli italiani sono con noi. Non bastassero i numeri, però, sarebbe sufficiente guardare negli occhi i parenti delle vittime di quegli incidenti per capire che il tempo degli indugi è finito. La Destra lo ha ben compreso, e non si fermerà certo ad aspettare che a vincere sia l’assenza di coraggio o, peggio, la mancanza di volontà della politica. Noi, sia dell’uno che dell’altra, abbiamo fatto bandiera, proponendo l’introduzione del reato di omicidio stradale e il conseguente inasprimento delle pene per chi causa incidenti perché ubriaco o drogato, togliendo il paradosso attuale che questa condizione sia addirittura un’attenuante nel processo. Noi, lo sguardo dei parenti delle vittime lo sosteniamo con fierezza, e insieme a loro guardiamo a una giustizia che sia veramente tale, che punisca i colpevoli e non li lasci invece liberi. La certezza della pena e l’inasprimento delle sanzioni sono due principi cardine dai quali non si può prescindere per porre rimedio a una carneficina intollerabile, e il temporeggiare al riguardo di governo, parlamento e del ministro Maroni non sono un segnale confortante. Moralmente, ogni indugio a riguardo significherebbe essere complici di certe situazioni che se a mezzo stampa vengono condannate, devono poi trovare seguito in atti concreti. Ecco perchè proseguiremo la nostra raccolta firme in tutta Italia per introdurre il reato di omicidio stradale e assicurare giustizia e sicurezza agli italiani. Siamo nel giusto, e con noi lo sono tutti coloro che vogliono cambiare definitivamente una questione non più rinviabile. Restiamo con la guardia alta. L’altro giorno addirittura il vicepresidente del consiglio superiore della magistratura, Vietti, ha invitato a non introdurre il nuovo reato. Cioe’: anziche’ richiamare i magistrati che non fanno il loro dovere contro i delinquenti, ha richiamato Maroni, il Parlamento, la politica a farsi i cavoli suoi. Poi, ci si e’ messo Giovanardi. Ministro Maroni: non e’ che te la fai addosso e ci ripensi? Il Segretario de LA DESTRA Guardiagrele Paolo Damiano

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